domenica 11 dicembre 2016

5 cose stupide che facciamo quando leggiamo un thriller

Analisi semiseria di chi ama leggere i thriller


Vi siete mai chiesti perché siete attratti dai thriller? Che tipo di lettore siete? Come vivete la vostra lettura, pensate tutto il tempo alla risoluzione del mistero, vi godete la lettura oppure vorreste che il libro non finisse mai?

Di seguito una breve analisi semiseria o del tutto demenziale.
Mandateci la vostra lista




1) Credere di aver già capito tutto ma alla fine ti accorgi che non avevi capito nulla

E' il mestiere di un buon scrittore di thriller  prendere in bambola il lettore. Lui pensa dal mattino alla sera come fare per sorprendere chi legge i suoi romanzi e tu che nel mentre hai la tua vita, i tuoi impegni e altro te ne esci fuori così, bello bello, con un certo tono di supponenza, con  la pretesa di aver già intuito chi è l'assassino? I tempi della scuola in cui dovevi fare il fenomeno per compiacere il tuo ego son finiti da un pezzo, rilassati e goditi la lettura. 

2) Fare tifo per il cattivo

Nei cattivi c'è un disegno talmente articolato e controcorrente che non lo vediamo mai davvero realizzato, per cui non sappiamo come andrà a finire se vincesse lui. In fin dei conti è uno sfigato come noi quando  ci vediamo negati un aumento di stipendio, quando riceviamo un 2 di picche dalla donna o dall'uomo dei nostri sogni. Il cattivo conduce una vita di privazioni come noi, anche a lui fa cagare il mondo che lo circonda e nessuno lo capisce. Poveriiinoo no?

3) Ti accorgi che il cattivo è un vero "bastardo" per cui speri che la polizia, la CIA o i supereroi della Marvel lo facciano fuori al più presto

Ma cazzarola è davvero un fottuto questo cattivo. Ok il mondo così com'è andrebbe cambiato, siamo tutti d'accordo però questo è totalmente fuori di melone, ma questo se se la cava fa danni ovunque, no.. no.. vi prego fermatelo, insomma che ci pensi qualcuno...

4) Se la lettura ti ha coinvolto e impaurito come si deve, alla sera quando torni a casa ti volti 2 o 3 volte per controllare di non essere seguito

Questo capita un po' di più col genere dell'orrore, però sapere che un potenziale maniaco si annida in ciascuno di noi persino nella vecchietta che ti regala i suoi biscotti bhè.. ti fa urlare, sbattere via il vassoio e correre a gambe levate il più lontano da tutto e da tutti. E se... ci fosse qualcuno anche lì?

5) Inizi a fare congetture, per cui credi che tutto attorno a te sia frutto di un complotto

Guarda un po' quel cliente? Non ci avevo mai pensato parla 2 lingue, italiano e dialetto, guida l'ape per mantenere un basso profilo e quando saluta si limita a fare un cenno con la testa, di sicuro è un segnale per capire se sono uno di loro. Non ci cascherò mai....so troppe cose.


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2 commenti:

  1. La prima e la seconda a vita, ahahaha! Anche se dipende da scrittore a scrittore. Per esempio quando King scrive un thriller - alcuni dei suoi horror hanno connotazioni molto thriller - finisco per tifare per il cattivo perché i suoi cattivi sono molto affascinanti, spesso e volentieri. Però per esempio in un thriller di James Patterson o di Ken Follett mi risulta più difficile - i loro cattivi sono... insopportabili? Ho letto poco di loro, mi baso sulle poche cose che ho visto. Poi ci sono Dennis Lehane e Camilla Lackberg. In quel caso come si fa a tifare per il cattivo, se non si conosce il cattivo fino alla fine? E in "Shutter Island", dopotutto, un vero cattivo c'è?
    Un'altra cosa "stupida" che faccio quando leggo un thriller, spesso e volentieri, è leggermelo tutto d'un fiato in un giorno o due. L'ultima volta mi è capitato con "Tredici", di Jay Asher - un connubio perfetto, secondo me, fra thriller e young adult.
    Scusa il papiro. XD Bella lista! Ciao! :D

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    1. La tua opinione, anzi la tua analisi, è davvero interessante, per cui ti ringrazio molto per averla condivisa qui sopra.
      In effetti credo che uno dei motivi per cui King ha successo è proprio perchè racconta il fascino del male.
      Grazie ancora!!

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