Il tribunale delle anime - Donato Carrisi
Di cosa parla?
Un uomo chiama l'ambulanza. Si sente male, il medico e l'infermiere mentre lo soccorrono vedono che ha un tatuaggio sul petto con scritto "Uccidimi". Ma le anomalie non finiscono qui. Mentre la dottoressa cerca di rianimare il paziente, vede spuntare nel corridoio un pattino a rotelle che apparteneva a sua sorella uccisa qualche anno fa e di cui non si è mai trovato l'assassino.
Ecco questo è solo l'inizio di un romanzo mozzafiato che vede come protagonisti un prete, di nome Marcus, appartenente a un organo misterioso del Vaticano e una poliziotta, Sandra Vega, a cui hanno ucciso il marito.
La storia si svolge su due linee narrative, quella di Marcus e quella di Sandra. Marcus indaga sulla scomparsa di una giovane studentessa di architettura e Sandra sulla morte del marito. Le due indagini, che corrono in parallelo per tutta la prima parte del romanzo, a un certo punto si incontrano e Marcus e Sandra iniziano a collaborare seguendo le tracce di un pericoloso serial killer. Entrambi lo fanno nell'ombra. Marcus perchè appartiene all'ordine segreto dei penitenzieri, un organo che da secoli raccoglie le informazioni sul male e cerca di prevenire che avvenga, Sandra perchè decide di sua iniziativa di indagare sull'omicidio del marito senza che nessuno lo sappia.
La scomparsa della giovane studentessa sembra la chiave di volta per individuare e fermare il serial killer e al contempo per svelare la verità sull'omicidio del marito di Sandra.
Commento:
Un thriller mozzafiato. Faccio ancora fatica a capire come sia possibile che qualcuno si inventi una storia così. Inventarsi la figura del prete che rincorre il male come un cacciatore rincorre la sua preda. Ciascun indizio poi è la scena di un nuovo crimine dove a commettere il crimine non è il killer stesso ma persone in cerca di giustizia o vendetta. Una macchinazione gigantesca del serial killer fatta quasi apposta per portare Marcus al suo cospetto.
La struttura a doppia linea narrativa e con flash nel passato danno altro pepe alla suspence.
Unica pecca, se proprio vogliamo trovare un difetto, è nei personaggi. I due protagonisti sono fatti piuttosto bene. Sono due soggetti tormentati, Marcus è un penitenziere che dopo un incidente ha perso la memoria, Sandra una poliziotta tormentata dal senso di colpa e dalla voglia di verità. Quindi le premesse sono buone, di due soggetti con un certo spessore, lo stesso Marcus è un uomo del mistero con un passato tra luci e ombre, ma non li ho sentiti vivi come mi capita con altri autori.
Il contorno, invece, è una scoperta di una Roma che nessuno conosce. Una Roma misteriosa con le sue chiese e i suoi vicoli viene raccontata in un modo che vien voglia di andare a visitare qui luoghi sconosciuti.
Un romanzo magnetico ed elettrizzante.
Giudizio:
TRAMA: 10
STILE NARRATIVO: 9
SUSPENSE: 9
EFFETTO SORPRESA: 10
PERSONAGGI: 7,5
DIALOGHI: 7,5
Voto finale: 9-
Citazione:
Il male non si nasconde nel buio. È nell'ombra.

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