Bontà - Walter Siti
Di cosa parla?
Ugo è il capo di una casa editrice e vive nel cuore di Milano. Di buona famiglia sembra che non abbia mai dovuto lavorare per vivere. Nichilista, lussurioso, amante del bello e della bella vita. Ormai anziano scopre di avere una malattia e così per rifuggire la sofferenza pianifica il suo suicidio.
Non vuole togliersi la vita con le proprie mani e quindi ha bisogno che lo faccia qualcun altro. Un Killer.
In questo viaggio tra libri, riflessioni sulla vita e bassifondi di Milano e Roma si svolge l'avventura sui generis di Ugo e che avrà un epilogo inaspettato.
Commento:
Un libro ironico con un linguaggio ricco, elaborato, a volte volgare che alterna registri diversi. E' sarcastico quando racconta il cinismo di Ugo e dell’ambiente editoriale. E' colto, con riferimenti alla letteratura, alla religione e alla cultura, tra cui Shakespeare, Montale e il Vangelo. E' crudo e provocatorio, soprattutto quando parla di sesso, denaro, vecchiaia, malattia e desiderio.
Malgrado la ricchezza del linguaggio e un soggetto che sarebbe interessante, però, ho avuto l'impressione che non arrivasse mai al dunque. Il finale è ottimo, però ho fatto fatica a divertirmi e ad appassionarmi alle vicende o alla lettura stessa. Ogni passo che leggevo mi rimaneva in testa la domanda "...e quindi?" .
Giudizio:
TRAMA: 6
STILE NARRATIVO: 9
SUSPENSE: 5
EFFETTO SORPRESA: 6
PERSONAGGI: 6
DIALOGHI: 7
Voto finale: 6,5
Citazione:
Chi uccide il desiderio è amico di tutte le uccisioni

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