Via delle Oche - Carlo Lucarelli
Di cosa parla?
Bologna 1948. Il buttafuori, o come diremmo oggi l'addetto alla security, di una casa d'appuntamenti di Bologna in via delle Oche, 23 viene trovato morto. Impiccato. All'apparenza un suicidio. Sul luogo del delitto accorre l'ispettore della omicidi e quello della Buoncostume, De Luca. Anche se il caso viene archiviato come suicidio, De Luca si accorge subito che qualcosa non quadra.
Man mano che che le indagini avanzano iniziano a uscire nomi di esponenti della politica locale e nazionale e una serie di misteriose scomparse di prostitute. Ma il 1948 non è un anno qualsiasi. In quegli anni DC e Comunisti lottavano alla pari per la guida del paese, lo società stessa era nettamente divisa tra le due fazioni coinvolgendo tanto l'uomo comune, quanto l'imprenditoria quanto la macchina statale. L'ispettore De Luca deve quindi districarsi tra politici e questura politicizzata per un'unire i puntini di qualcosa che forse è più grande di lui.
Commento:
Un giallo classico. Omicidio e indagini. Sullo sfondo una Bologna di cui ignoravo l'esistenza. Quella dove le due fazioni si combattevano in modo violento, con rappresaglie armate, bombe, scioperi colossali. E la polizia, lì in mezzo, che tenta di garantire l'ordine e la sicurezza dei cittadini indifesi.
Lucarelli come sempre è immersivo. Il protagonista vive nella mente del lettore e gli altri personaggi sono fortemente tipizzati e appartengono a un mondo che fu molto lontano dalla nostra modernità. Gente che si arrabatta per vivere, altri che hanno fatto la guerra, altri ancora sono personaggi di potere. I fatti scorrono con adrenalina. Un romanzo breve, veloce ma che lascia il segno.
Giudizio:
TRAMA: 8
STILE NARRATIVO: 9
SUSPENSE: 8
EFFETTO SORPRESA: 7
PERSONAGGI: 8
DIALOGHI: 7
Voto finale: 8-

C